SRL (Società a Responsabilità Limitata)
La SRL è il veicolo ordinario per un'attività operativa di proprietà straniera. Il capitale minimo legale è 1 euro, ma le guide su costituzione e fiscalità spiegano perché 10.000 euro siano spesso scelti per presentarsi meglio alla banca e partire con liquidità adeguata. Una SRL residente è un soggetto distinto, con atto notarile, Registro Imprese, Partita IVA e contabilità propria. IRES è al 24% e IRAP al 3,9%; per una SRL ordinaria di servizi la guida societaria del sito colloca l'incidenza effettiva complessiva nel 27-31%. La forma è normalmente più adatta della sola attività professionale quando servono dipendenti, contratti B2B rilevanti, separazione del rischio o utili da reinvestire. La proprietà estera non elimina gli adempimenti italiani: vanno documentati amministratori, titolari effettivi, sede legale, scritture e dichiarazioni. Definisci catena partecipativa, attività e finanziamento prima dell'appuntamento notarile.
SRLS (SRL Semplificata)
La SRLS è una forma semplificata riservata a una o più persone fisiche; una società non può esserne socia. Il capitale sottoscritto deve restare tra 1 e 10.000 euro. Lo statuto standard può rendere la costituzione più economica rispetto a una SRL ordinaria e le guide del sito stimano circa 500-1.500 euro complessivi per il percorso semplificato. Il risparmio va però confrontato con la minore elasticità dello statuto e con le esigenze reali dell'impresa. Anche il fondatore straniero deve avere codice fiscale, sede legale valida, rapporto bancario e documentazione dei titolari effettivi. La semplificazione non elimina tasse, contabilità o dichiarazioni ordinarie. Le banche possono essere prudenti se la SRLS non ha ancora storia commerciale o se amministratori e soci sono tutti non residenti. È adatta a un test guidato da un solo imprenditore, ma valuta governance, finanziamento, assunzioni e futura crescita.
Sede secondaria vs controllata
Una società straniera può operare tramite sede secondaria, che resta un'estensione della casa madre e non una nuova persona giuridica. La guida sulle sedi secondarie la considera una stabile organizzazione: l'attività italiana è tassata sui profitti di fonte italiana e gli obblighi restano collegati alla società estera. Una controllata italiana, di solito una SRL, ha personalità giuridica, governance e responsabilità separate, elementi utili per contratti locali, finanziamenti e personale. La sede può essere registrata più rapidamente, nell'ordine di 2-3 settimane, e con costi indicativi di 1.500-3.000 euro, ma non offre lo stesso scudo patrimoniale. Servono indirizzo italiano, rappresentante e documenti societari esteri tradotti. Confronta reporting della casa madre, stabile organizzazione, trattati, reputazione bancaria e uscita futura: scegliere solo sulla velocità può spostare il rischio nel posto sbagliato. Considera inoltre chi firmerà i contratti italiani.
Burocrazia italiana in pratica
La costituzione è una sequenza di registrazioni, non una sola pratica digitale. Il notaio prepara e stipula l'atto; poi la società viene iscritta al Registro Imprese e riceve identificativi fiscali e IVA tramite Agenzia delle Entrate. Gli amministratori possono dover gestire INPS, mentre l'attività e il personale possono richiedere INAIL; la Camera di Commercio conserva i dati dell'impresa. La guida sui costi indica 800-1.500 euro per il notaio, 300-500 per l'iscrizione camerale e 1.500-3.000 per il supporto completo del commercialista: sono intervalli di pianificazione, non preventivi. Il conto bancario spesso rallenta il processo perché una proprietà straniera richiede verifiche su titolari effettivi e provenienza dei fondi. Prepara passaporti, codici fiscali, atti, sede e traduzioni certificate. Il consulente coordina, ma soci e amministratori devono fornire dati completi. Avvia la fatturazione solo quando entità, conto e sistema SDI sono operativi.
Capitale, banca e pianificazione fiscale
Capitale sociale e liquidità operativa hanno funzioni diverse. Il minimo legale della SRL resta 1 euro, mentre 10.000 euro è una soglia spesso usata per credibilità; per un conto business le banche possono preferire almeno 5.000 euro disponibili. Il fondatore non residente dovrebbe chiedere un pre-approvazione bancaria presto: l'istituto può identificare ogni titolare effettivo con almeno il 25%, chiedere visure estere, traduzioni certificate e prova della sede italiana. Una banca tradizionale facilita i pagamenti F24 e i servizi di filiale; provider digitali possono ridurre tempi e costi sui cambi ma in genere non supportano F24 o contanti. Per il fondatore remoto la casa madre può detenere il 100% della SRL, con atto in videoconferenza dal notaio italiano o procura davanti a notaio estero, apostille e traduzione secondo il caso. Calcola prima imposte, paghe e rimpatrio degli utili.
Costituire e gestire la società da remoto
Non è sempre necessario trasferirsi prima di costituire una SRL. La guida sulla costituzione remota descrive due percorsi: firma in videoconferenza con notaio italiano e firma digitale qualificata, oppure procura o atto firmato davanti a un notaio del proprio Paese, apostillato, tradotto e inviato in Italia. La videoconferenza opera per conferimenti interamente in denaro e richiede i passaggi di identità e firma della piattaforma notarile. Lo SPID non è un requisito legale per costituire la società; per i portali successivi il commercialista può spesso operare con il proprio accesso. La sede legale deve essere un indirizzo italiano reale e l'apertura del conto business è il punto che più spesso richiede un incontro fisico. Per la videoconferenza la pianificazione indicativa è di circa 2-3 settimane dalla firma alla registrazione, oltre ai tempi per documenti e traduzioni. Separare costituzione e banca evita di promettere un avvio immediato.
Assumere dipendenti e gestire le paghe
Quando la società assume in Italia, paghe e lavoro diventano un vero progetto fiscale e operativo. La guida per datori esteri richiede un contratto scritto con ruolo, orario, retribuzione, livello, luogo, prova e CCNL applicabile, oltre alla comunicazione digitale obbligatoria. Il datore versa contributi INPS e assicura gli infortuni con INAIL. Per il dipendente l'INPS è circa 9,19% fino alla soglia annua di circa 55.448 euro e 10,19% sulla parte successiva fino al limite di circa 120.000 euro; la quota datoriale è circa 27-32%, mentre INAIL varia normalmente dallo 0,4% all'1,0% in base al rischio. Il TFR si accantona dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5, circa il 7,5% della retribuzione. Il costo complessivo del datore è di norma 130-138% del lordo. Senza sede o controllata, un Employer of Record può assumere aggiungendo in genere 15-25%.
Conto bancario, fatture e primi controlli
Apri il conto principale appena la SRL è registrata, non alla vigilia della prima fattura. La guida bancaria richiede di norma atto costitutivo e statuto, Partita IVA e codice fiscale, visura camerale, documenti di amministratori e titolari effettivi con almeno il 25%, prova della sede italiana e delibera che autorizza il conto. Le banche tradizionali come Intesa Sanpaolo e UniCredit richiedono normalmente 1-3 settimane; provider digitali come Wise o Revolut possono impiegare 1-3 giorni lavorativi, sempre dopo le verifiche. Il conto tradizionale serve quando occorrono F24 o versamenti in contanti; un conto multivaluta può affiancarlo per incassi esteri. Dopo l'attivazione allinea IBAN, software di fatturazione, flusso delle fatture elettroniche SDI, pagamenti fornitori e deleghe paghe. Conserva le prove della provenienza dei fondi e dei titolari effettivi per i controlli antiriciclaggio, riconciliando subito banca e contabilità.