ZES Sud Italia 2026: Agevolazioni Fiscali per Stranieri che Aprono un Business
La ZES Unica per il Mezzogiorno (Zona Economica Speciale), introdotta dal DL 124/2023 a partire dal 1° gennaio 2024, è una delle agevolazioni fiscali più generose per chi apre (o sposta) un'attività economica nel Sud Italia. Comprende l'intero territorio di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per un investitore straniero, vale una riduzione dell'IRES dal 24% al 10% e un importante credito d'imposta per gli investimenti produttivi. Vediamo come funziona nel 2026.
Cos'è la ZES
La ZES (Zona Economica Speciale) è un'area geografica identificata dal legislatore italiano all'interno della quale le imprese che vi operano possono fruire di agevolazioni fiscali e contributive straordinarie. Nel 2024 la ZES è stata "unificata" in un'unica macro-area denominata ZES Unica per il Mezzogiorno, sostituendo le precedenti 8 ZES separate.
Lo scopo è duplice:
- Attrarre investimenti nelle regioni del Sud Italia, storicamente meno sviluppate
- Stimolare la creazione di posti di lavoro in aree con alto tasso di disoccupazione
Regioni incluse
La ZES Unica comprende tutto il territorio delle seguenti regioni:
- Basilicata (intera regione, esclusa provincia di Matera, incluso nel PNRR ma ZES per Matera limitata ad aree specifiche)
- Calabria (intera regione)
- Campania (intera regione)
- Molise (intera regione)
- Puglia (intera regione)
- Sardegna (intera regione)
- Sicilia (intera regione)
La ZES NON include il resto d'Italia (Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, ecc.). Tuttavia, per i territori inclusi, vale TUTTA l'area regionale: nessuna esclusione comunale.
Le agevolazioni fiscali nel 2026
La ZES offre tre agevolazioni principali:
1. IRES ridotta al 10% (dal 24%)
Per le società di capitali (SRL, SRLS, S.p.A.) con sede legale e operativa nella ZES:
- IRES ridotta dal 24% al 10% per il reddito d'impresa prodotto nelle regioni ZES
- Validità: fino al 31 dicembre 2029 (poi la riduzione si riduce progressivamente)
- Massimale: €5.4 milioni per impresa all'anno (reddito massimo agevolabile)
- Combinazione con regime degli impatriati: sì, è cumulabile (IRES 10% sui redditi ZES + impatriati 50% sul reddito da lavoro)
Esempio di calcolo
SRL con sede a Napoli:
- Reddito lordo annuo: €500.000
- IRES normale (24%): €120.000
- IRES ZES (10%): €50.000
- Risparmio: €70.000/anno
Per una SRL piccola con €50K di utile:
- IRES normale: €12.000
- IRES ZES: €5.000
- Risparmio: €7.000/anno
2. Credito d'imposta per investimenti produttivi
Per le imprese che investono in beni strumentali nuovi nel territorio ZES:
- Credito d'imposta dal 10% al 50% del costo dell'investimento, a seconda del tipo di bene e dimensione dell'impresa
- Fino a €100 milioni di investimento per impresa (per le piccole imprese: nessun limite specifico ma soglie di accesso)
- Beni ammessi: macchinari, impianti, attrezzature, terreni, immobili strumentali
- Beni esclusi: veicoli, software non embedded, beni di lusso
3. Riduzione contributi per nuove assunzioni
Per le imprese che assumono personale dipendente assunto a tempo indeterminato nella ZES:
- Riduzione dei contributi previdenziali (esclusi premi INAIL) fino al 100% per i primi 3 anni
- Limite: costo del lavoro annuo €8K-€10K per dipendente assunto
- Validità: assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2029
Requisiti per accedere alla ZES
Requisiti soggettivi
Sono agevolabili le imprese residenti in Italia che:
- Operano con stabile organizzazione nel territorio ZES
- Hanno la sede legale in una delle 7 regioni (per la SRL e SRLS)
- Svolgono attività produttiva con codice ATECO valido (non tutti gli ATECO sono ammessi; es. commercio al dettaglio in categorie specifiche è soggetto a limiti)
Requisiti oggettivi
- Investimento minimo (per il credito d'imposta): €500K per le piccole imprese, €1M-€5M per le medie, €5M+ per le grandi (varia per settore)
- Assunzione di almeno 3 nuovi dipendenti a tempo indeterminato (per la riduzione contributi)
- Mantenimento dell'occupazione per almeno 5 anni (clausola anti-delocalizzazione)
Settori esclusi
Non sono ammesse ai benefici ZES le imprese operanti in:
- Settore carbonifero: carbone e prodotti correlati
- Settore siderurgico: produzione di acciaio e prima trasformazione
- Settore navale: costruzione navale, riparazione navi di grande tonnellaggio
- Fibre sintetiche: produzione di fibre tessili sintetiche
- Agricoltura e pesca (per la maggior parte dei regimi, salvo eccezioni)
Procedura per richiedere le agevolazioni
Step 1: Verifica requisiti
Il commercialista o lo studio di consulenza verifica preventivamente:
- ATECO compatibile con la ZES
- Localizzazione dell'investimento in area ZES
- Disponibilità di capitale per investimento e occupazione
- Compatibilità con altri regimi agevolativi (es. ricerca e sviluppo, innovazione)
Step 2: Comunicazione al GSE (Gestore Servizi Energetici)
Per il credito d'imposta, la domanda va inviata al GSE (gestore dei servizi energetici, che è anche autorità per la gestione dei crediti d'imposta agevolati) tramite il portale:
- Modello di domanda precompilato
- Descrizione dell'investimento
- Cronoprogramma
- Business plan con occupazione
Step 3: Autorizzazione unica ZES
Per investimenti >€5M, serve l'Autorizzazione Unica ZES rilasciata dalla Regione (sportello SUAP regionale). Iter: 60-90 giorni (in media).
Step 4: Realizzazione investimento
L'investimento va completato entro il 31 dicembre dell'anno successivo alla domanda (con possibilità di proroga per cause di forza maggiore).
Step 5: Monitoraggio e rendicontazione
Annualmente l'impresa deve:
- Confermare il mantenimento dei posti di lavoro
- Confermare l'utilizzo dei beni strumentali acquistati
- Trasmettere la dichiarazione IMU al GSE
- Inviare comunicazione annuale al MIMIT
Combinazione con altri regimi agevolativi
La ZES convive con:
- Regime impatriati (art. 5 D.Lgs. 209/2023): 50% di esenzione sul reddito da lavoro dei lavoratori trasferiti in Italia
- Regime dei neo-residenti (art. 24-bis TUIR): imposta sostitutiva di €100K/€200K/€300K sui redditi esteri
- Patent Box: esenzione 50% sui redditi da uso di proprietà intellettuale
- Credito R&S e R&D: 10-15% credito per spese di ricerca
- Aiuti de minimis (Reg. UE 1407/2013): possibile combinazione con la ZES, entro i massimali di €200K/3 anni
- Fondi UE 2021-2027 (POR, FESR): cumulabili con ZES per specifici bandi regionali
⚠️ Limite importante: gli aiuti ZES sono soggetti al Regolamento GBER (Aiuti di Stato) che pone massimali di aiuto pubblico complessivo. Nella pratica, l'IRES ZES 10% + impatriati 50% + altri aiuti possono superare i massimali GBER, con rischio di recupero. Verificare con il commercialista.
Vantaggi specifici per stranieri
Per uno straniero che apre un business in ZES, i vantaggi sono:
- Costo totale più basso: tassazione effettiva IRES 10% + impatriati 50% rendono il tax rate italiano tra i più bassi dell'UE
- Accesso al credito agevolato: banche locali spesso offrono prodotti specifici per imprese ZES
- Bandi regionali aggiuntivi: ogni regione ZES ha fondi propri (es. POR Campania, FESR Calabria) per investimenti
- Costi immobiliari più bassi: affitti commerciali a Catania, Lecce, Cosenza, Potenza sono 50-70% più economici che a Milano
- Fondi di coesione UE 2021-2027: €30+ miliardi disponibili per le 7 regioni
- Infrastrutture in crescita: aeroporti, porti, fibra ottica, ZLS (Zone Logistiche Semplificate) in sviluppo
Svantaggi da considerare
Le ZES hanno anche punti deboli:
- Burocrazia: il sistema italiano è lento, e l'iter ZES aggiunge complessità
- Infrastrutture locali: in alcune aree, la logistica è più complessa che al Nord
- Reti professionali e commerciali: tessuto imprenditoriale meno sviluppato
- Bandi pubblici spesso saturati: le PMI locali si muovono prima
- Tempo medio di disbrigo pratiche: 90-180 giorni per le autorizzazioni
Strategie di applicazione per stranieri
Scenario A: Investitore che apre una PMI manifatturiera
SRL con sede in Puglia, 50 dipendenti, investimento €3M in macchinari:
- IRES ZES al 10% sull'utile
- Credito imposta al 30% sugli investimenti
- Riduzione contributi del 100% per le nuove assunzioni
- Risparmio potenziale totale: €600-€800K nei primi 5 anni
Scenario B: Libero professionista che si trasferisce in Campania
Consulente IT con €80K di fatturato si trasferisce a Napoli:
- SRLS al 22% IRES (no ZES, perché non è SRL)
- P.IVA persona fisica con regime impatriati 50%: tasse ridotte
- Con ZES solo se apre SRL (non P.IVA)
- Combinazione impatriati + Piccoli Comuni (€45K annui di reddito escluso per 5 anni se Comune <20K abitanti)
Scenario C: Investitore immobiliare
SRL che acquista un immobile a Catania (ZES) per valorizzarlo come residenza turistica:
- IRES 10% sul reddito d'impresa (ricavi affitti)
- Credito imposta al 50% per la ristrutturazione
- Riduzione IMU se immobile storico/artistico
Domande frequenti (FAQ)
Posso spostare una SRL già costituita al Nord in area ZES?
Sì, il trasferimento della sede legale in ZES è consentito. Mantieni la P.IVA e il codice fiscale, modifichi la sede legale, ottieni i benefici dal momento del trasferimento. Attenzione al concetto di "nuova stabile organizzazione" se l'attività era già esistente al Nord: i benefici si applicano solo al reddito prodotto dopo il trasferimento.
Posso aprire una SRL a Milano ma avere la produzione in ZES?
No, le agevolazioni ZES richiedono la sede legale in area ZES. Operatività al Sud senza sede legale lì non è sufficiente.
Posso aprire SRL in ZES ma con socio straniero al 100%?
Sì, le agevolazioni ZES sono per le imprese, non per i soci. Una SRL con socio unico straniero (anche non residente) ha pieno accesso.
Posso aprire SRL in ZES optando per il regime impatriati insieme?
No, l'impatriati si applica a redditi da lavoro (dipendente o autonomo persona fisica). Per i redditi societari si applica IRES ZES al 10%. Il socio-amministratore può accedere all'impatriati per la propria remunerazione (in qualità di persona fisica), ma la società continua a beneficiare della ZES separatamente.
Posso detenere l'immobile dell'attività in zona ZES, ma avere tutti i clienti fuori?
Sì, la ZES vale per la sede operativa in sé, non per il mercato di riferimento. Software house in Calabria che vende in tutto il mondo ha pieno accesso alle agevolazioni ZES.
Cosa succede se chiudo l'attività entro 5 anni?
Scatta la clausola anti-delocalizzazione: il GSE recupera le agevolazioni concesse pro-rata. Se ho ottenuto €100K di credito imposta in anno 1 e chiudo in anno 3, devo restituire €60K.
La ZES copre anche Partite IVA individuali?
No, le agevolazioni ZES (IRES ridotta, credito imposta, riduzione contributi) sono solo per società di capitali (SRL, SRLS, S.p.A., cooperative). Le P.IVA persone fisiche possono optare per il regime impatriati o il forfettario, ma non per la ZES.
Posso trasferire la mia società già esistente in ZES con stessa P.IVA?
Sì, con atto di trasferimento della sede legale. La società mantiene lo stesso codice fiscale e P.IVA, con nuova sede legale e operativa. Alcune Camere di Commercio richiedono una "pratica di trasferimento sede" con notaio.
Sono ancora ammessi i vecchi regimi regionali (es. Patti territoriali)?
No, dal 2024 la ZES Unica ha sostituito i Patti territoriali e altre agevolazioni regionali simili. Esistono alcuni regimi specifici regionali (es. credito imposta per assunzioni in Calabria, fondo perduto per startup innovative in Sicilia) ma sono complementari alla ZES.
Posso avere ZES e credito R&S nello stesso anno?
Sì, i due regimi sono cumulabili. Il credito R&S è una detrazione dall'IRPEF/IRES; la ZES riduce l'aliquota IRES. Non si sovrappongono direttamente. Attenzione al rispetto del massimale GBER (Aiuti di Stato).
La ZES è automatica o va richiesta?
Il credito d'imposta richiede domanda al GSE con autorizzazione. L'IRES ridotta al 10% si applica automaticamente in dichiarazione dei redditi (Quadro RQ), a condizione che la SRL sia localizzata in ZES e rispetti i requisiti. La riduzione contributi richiede domanda specifica all'INPS.
L'IRES ZES è retroattiva se mi trasferisco in area ZES nel 2026?
Sì, dal periodo d'imposta in cui la sede legale è in ZES. Le agevolazioni decorrono dalla data di iscrizione al Registro Imprese con sede ZES.
Quanto si risparmia realmente con la ZES?
Dipende dalla dimensione aziendale. Per una SRL con €500K di utile, risparmio annuo IRES circa €70K. Per una PMI manifatturiera con €2M di utile, €200K/anno. Sommando credito imposta e riduzione contributi, il risparmio totale nei primi 5 anni può essere €500K-€2M secondo la dimensione.
Conclusione: la ZES conviene per chi vuole radicarsi al Sud
La ZES è una delle agevolazioni più generose dell'UE, ma è anche una delle più complicate da navigare. Per uno straniero che vuole insediare un'azienda seria in Italia, è una chance importante; per un consulente freelance con €50K di fatturato, è overkill (meglio impatriati su P.IVA individuale).
Per valutare se la ZES conviene al tuo caso, contattaci. Lo Studio Emmi segue l'iter ZES per diverse aziende in Campania e Calabria, dal business plan fino all'approvazione del credito.
📝 Editoriale: articolo redatto da Giovanni Emmi, Dottore Commercialista, in base all'esperienza di consulenza su ZES per clienti che intendono aprire o trasferire attività al Sud Italia. Aggiornato al 30 giugno 2026.
📋 Checklist di verifica
| Dato | Fonte |
|---|
| ZES Unica introdotta dal DL 124/2023 | ✅ Gazzetta Ufficiale 184/2023 |
| 7 regioni incluse dal 1° gennaio 2024 | ✅ DL 124/2023 art. 9 |
| IRES ridotta da 24% a 10% fino al 31/12/2029 | ✅ art. 16 DL 124/2023 |
| Credito imposta 10-50% su investimenti produttivi | ✅ art. 17 DL 124/2023 |
| Riduzione contributi fino a 100% nuove assunzioni | ✅ art. 18 DL 124/2023 |
| Esclusi settori carbonifero, siderurgico, navale, fibre sintetiche | ✅ art. 9 DL 124/2023 |
| Domanda credito imposta al GSE | ✅ art. 17 DL 124/2023 |
| Anti-delocalizzazione: 5 anni minimo | ✅ art. 22 DL 124/2023 |